Teatro
Famiglie 
Scuole 
Date
dal 

22

  Novembre '26
domenica
al 

23

  Novembre '26
lunedì
Luogo
Parma | Parco Ducale, 1 | Teatro al Parco
Orari
22 Nov
domenica
16:30
23 Nov
lunedì
10:00
Luogo
Parma | Parco Ducale, 1 | Teatro al Parco

Mai Più Giù, Storia di Bartolomeo e del Suo Albero

Dai 7 anni in su

Ideazione Illoco Teatro

Regia Roberto Andolfi
Testi Annarita Colucci
Direttore della fotografia Michele Galella
Scena a cura di Fiammetta Mandich, Dino Serra, Illoco Teatro
Con Annarita Colucci, Dario Carbone, Valeria D’Angelo, Anton De Guglielmo, Roberto Andolfi

Una produzione Solares Fondazione delle Arti – Teatro delle Briciole

Un gruppo di scienziati ritrova un minuscolo albero. Tra i suoi rami, un libro dimenticato. Le pagine raccontano una storia fuori dal tempo: quella di un ragazzo che si arrampica su un albero, dal quale sceglie di non scendere mai più.

Mai Più Giù è uno spettacolo ispirato all’immaginario letterario di Italo Calvino e alle ambientazioni sorprendenti che abitano i suoi mondi. Un omaggio visivo e teatrale a una delle voci più limpide della narrativa del Novecento.

Gli scienziati – attori, lettori, manipolatori – provano a ricostruire quella storia, pagina dopo pagina.

Sulla scena, un’isola in miniatura: al centro l’albero ritrovato, intorno foreste, villaggi, fiumi, sentieri e paesini di mare. I micro-set, creati e animati a vista dagli attori, danno forma a un mondo fragile e dettagliato. Le azioni sono riprese in tempo reale da una o più telecamere: l’immagine video, montata dal vivo, viene proiettata su un grande schermo sul fondale.

Lo spettatore assiste simultaneamente alla costruzione e alla rappresentazione: vede il meccanismo, il trucco, la manipolazione, e
insieme il film che da tutto questo nasce. È un doppio sguardo – uno sulla scena, l’altro dentro l’inquadratura – che permette di abitare l’immaginazione del protagonista. Guardiamo il mondo come lo guarda Cosimo: da lontano, da sopra, nascosti tra le fronde.

Mai Più Giù mette in moto una riflessione profonda su tre temi centrali.
L’identità: all’inizio della storia una scelta sembra giusta, ma col tempo è la scelta stessa a definirci, e la coerenza diventa una forma di destino.
La distanza dal mondo: il nostro protagonista osserva tutto dall’alto, sospeso, in cerca di solitudine eppure desideroso di essere guardato, capito, riconosciuto.
E infine la natura: un ambiente fatto di rami, foglie e passaggi aerei che, scena dopo scena, si frammenta, si riduce, e ci costringe a immaginare nuove forme per restare in equilibrio.

Non è forse questo che ci resta da imparare: come tenere insieme il desiderio di salire sugli alberi e il bisogno di restare a terra?

Biglietto intero: 6€
Biglietto ridotto: 5€

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Pubblicato il: 15-10-2026